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Si è conclusa la seconda fase di analisi dei fabbisogni formativi del settore edile nella provincia di Benevento. Per la rilevazione dei dati il Patto Formativo Locale (PFL) Costruzioni Sannio, così come per la prima indagine (pubblicata a luglio 2008), ha utilizzato un questionario elaborato in accordo con l’ISFOL. Al fine di individuare un campione rappresentativo di imprese, è stata utilizzata una modalità di campionamento di tipo stratificato.
La popolazione ed il campione
Le aziende iscritte alla Cassa Edile della Provincia di Benevento sono le unità statistiche della popolazione oggetto dell’indagine. La popolazione conta 1253 imprese, di cui 890 con sede legale nella provincia di Benevento, 283 nelle altre province della Campania e le restanti provenienti dal resto dell’Italia. L’indagine è limitata alle sole 890 aziende con sede legale nel Sannio. Nella precedente indagine del 2007 la popolazione di riferimento contava 868 unità, per cui si registra ora un incremento del 2,5%. Le variabili di sintesi della popolazione sono state scelte coerentemente ai criteri adottati nel primo studio al fine di conservare la confrontabilità dei dati.
Le aziende nel Sannio
Gli attori principali del palcoscenico sannita non sono cambiati, è cambiato lo scenario in cui si muovono. La seconda analisi dei fabbisogni è avvenuta nei primi mesi del 2008 ed è stata fortemente influenzata dalla crisi generale e del settore. Ciò ha inciso sicuramente sul clima di fiducia degli imprenditori e di conseguenza sulle risposte al questionario.
L’azienda tipica del Sannio mantiene inalterate le sue caratteriste: una ditta individuale con al massimo tre dipendenti sprovvista di SOA. Gli intervistati sono nella maggior parte dei casi imprenditori con un età media intorno ai 45 anni, con un titolo di studio che nel 50% dei casi è la licenza media, che hanno iniziato la propria carriera quasi sempre svolgendo mansioni operaie. La crisi del settore ha fatto registrare una forte contrazione del mercato, sia come numero di cantieri aperti sia come valore complessivo dei lavori. L’edilizia residenziale ha continuato ad essere la componente principale del mercato edile ma quest’ultimo ha risentito di una riduzione in termini di spazio territoriale. Il notevole rallentamento del settore amplifica la percezione di alcuni aspetti. Gli imprenditori, a prescindere dalla classe dimensionale della loro azienda, avvertono come forte criticità il costo del personale e ciò è dimostrato sia dalla minor presenza di dipendenti nel campione intervistato, sia dalla scarsa volontà degli intervistati di procedere ad assunzioni nei prossimi 12 mesi. La formazione resta un elemento importante ma da affrontare dopo gli effetti della crisi. I conduttori di impresa, per il momento, sono più concentrati nell’acquisizione di commesse che sulla qualificazione delle risorse umane. Tuttavia gli stessi restano molto interessati alla formazione per sè e ritengono, per la loro dimensione di impresa, che essa debba essere svolta da enti qualificati e in grado di organizzare il processo formativo. I temi della formazione non sono cambiati rispetto alla prima ana- lisi: le aree maggiormente rilevanti per le imprese sono quelle relative alla realtà aziendale, che fanno registrare i valori più elevati.
I fabbisogni formativi
Ancora una volta il tema più sentito resta quello della sicurezza e della salute dei lavoratori. Le normative sulla sicurezza negli anni sono divenute sempre più pressanti e il processo di sensibilizzazione e di formazione sull’argomento si sta diffondendo in maniera capillare. Resta, tuttavia, la differente richiesta di formazione per i dipendenti e i conduttori. Questi ultimi continuano a richiedere un supplemento formativo, percependolo come investimento per la loro crescita professionale e aziendale; per i loro dipendenti la priorità diventa la produzione e la redditività del lavoro.
I conduttori si confermano, anche in questa seconda analisi, molto interessati alla formazione per gli aspetti relativi alla gestione di impresa ed al processo di produzione. All’interno di quest’ultimo, la pianificazione strategica assume un ruolo di notevole importanza, associata ad un livello di complessità che oscilla tra l’avanzato ed il perfezionamento. Le aziende maggiormente strutturate sono sensibili agli aspetti più complessi e richiedono un livello di formazione che punta soprattutto al perfezionamento. Un segnale positivo viene dall’analisi per classi dimensionali sui temi relativi alle procedure amministrative e d’ufficio, in cui si rileva che le aziende con 4-6 dipendenti sono quelle maggiormente interessate a quest’aspetto. In un contesto come quello sannita, dove l’evidenza empirica mostra che la maggior parte di questi servizi viene esternalizzata, questo può rappresentare un segnale di crescita delle imprese ed una tendenza ad una loro maggiore strutturazione. Le aree ritenute maggiormente astratte, come matematica e scienze o scienze umane si confermano marginali. Come già emerso dal primo studio, si ribadisce che la realtà sannita non è fatta da aziende strutturate ed operanti in un mercato nazionale, che la formazione richiesta è prevalentemente legata alle attività tipiche del settore, che il livello di complessità richiesto cambia in funzione della dimensione aziendale e che, all’aumentare del numero di dipendenti, cresce anche il livello di dettaglio desiderato. Ciò vale soprattutto per i conduttori.
Le prossime attività
Sulla base dei risultati emersi, il PFL progetterà, in collaborazione con i partners, gli interventi formativi necessari a soddisfare le esigenze delle imprese. In programma una nuova fase di indagine finalizzata a cogliere nuovi e sempre aggiornati input strategici per la programmazione, la progettazione e la realizzazione di un sistema di formazione continua. Ancora una volta verrà posta l’attenzione sulle imprese del territorio e sulle prospettive di qualificazione professionale degli addetti con l’obiettivo di definire un panel di aziende rappresentative del settore edile in provincia di Benevento a cui potersi rivolgere nel tempo per esaminare l’evoluzione dei fabbisogni formativi.
In allegato è possibile scaricare la versione integrale del rapporto. |